COMUNICATI

 

 Sommario dei comunicati pubblicati:

 

Morti silenziose e morti dimenticate:

i familiari dei morti dell’Oltrepò Pavese chiedono

l’avocazione delle indagini Fibronit S.p.A. di Broni

( Comunicato dell’associazione AVANI – 19 OTTOBRE 2009 )

 

 

( Comunicazione di Fulvio Aurora del 11 giugno 2009 )

( Lettera dell’AIEA del 27 Agosto 2009 )

 

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Morti silenziose e morti dimenticate:

i familiari dei morti dell’Oltrepò Pavese chiedono l’avocazione delle indagini Fibronit S.p.A. di Broni

( Comunicato dell’associazione AVANI del 19 Ottobre 2009 )

 

 

La Procura della Repubblica di Voghera non ha ancora, ad oggi, richiesto il rinvio a giudizio dei responsabili, apparenti ed occulti, della Fibronit S.p.A. di Broni, che ha seminato morti, lutti e tragedie, nell’Oltrepò Pavese.

Per questo abbiamo depositato oggi un ricorso al Procuratore Generale di Milano in cui chiediamo di voler avocare le indagini, per rispondere finalmente alle istanze di giustizia di coloro che sono ammalati, di coloro che sono morti e di chi, purtroppo, si ammalerà in futuro.

 

E’ una storia incredibile di omissioni, di vessazioni, di negazione dei diritti: è una triste vicenda quella dei lavoratori della Fibronit S.p.A. di Broni, morti per mesotelioma ed altre patologie asbesto-correlate.

Tuttavia non ci arrendiamo.

I lavoratori e le vedove, riuniti nella Associazione Vittime Amianto Nazionale Italiana hanno chiesto e chiedono giustizia.

La Associazione Vittime Amianto Nazionale Italiana, come pure le altre associazioni, quali il Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio, l’Associazione Vittime Amianto Nazionale Italiano, l’Osservatorio Nazionale Amianto, formalizzeranno immediatamente la loro costituzione di parte civile, non appena verrà formulata la richiesta di rinvio a giudizio e per questo hanno già affidato il mandato all’Avv. Ezio Bonanni.

Il nostro avvocato, conformemente al deliberato delle nostre associazioni, non accetterà offerte di transazione e già alla prima udienza dibattimentale chiederà l’integrazione del capo di imputazione, con la contestazione suppletiva di omicidio volontario, con dolo eventuale e strage, oltre che per disastro ambientale ai sensi degli artt. 434 e 437 c.p., conformemente a quanto già stabilito dal Tribunale di Torino per il caso analogo, costituito dal processo Eternit.

 

I morti sul lavoro e di lavoro, le vittime dell’amianto, dei veleni e dei cancerogeni usati nei processi lavorativi e di produzione non sono mai frutto di fatalità, ma di scelte imprenditoriali di padroni che subordinano la vita umana e la salute alla ricerca del massimo profitto.

Davanti al disastro e alla strage di lavoratori e cittadini, le nostre associazioni ritengono gravissimo il fatto che il governo italiano, ancora ad oggi, non si sia impegnato a perseguire i responsabili di questi gravi reati.

Noi continueremo la nostra lotta contro l’amianto e i cancerogeni nelle fabbriche, nei luoghi di lavoro e nel territorio oltre padano e nazionale italiano, nelle aule dei tribunali di tutta Italia, ritenendo inammissibile il sacrificio della vita di tanti esseri umani, immolati sull’altare del profitto.

 

Chi volesse intraprendere con noi questa battaglia, chiedere chiarimenti, e consigli tecnico giuridici, potrà chiamare le sedi delle Associazioni o, se del caso, per una gratuita consulenza legale, rivolgersi direttamente al nostro difensore, l’avv. Ezio Bonanni, ai numeri 06/68309534 – 0773/663593, e-mail avvbonanni@libero.it

 

19 ottobre 2009

 

Associazione Vittime Amianto Nazionale Italiana – avappresidente@hotmail.it – 335/8056074

Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio – cip.mi@tiscalinet.it – 335/7850799

Osservatorio Nazionale Amianto – avvbonanni@libero.it

 

 

 

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SECONDA CONFERENZA NAZIONALE SULL’AMIANTO

TORINO 6,7,8 NOVEMBRE 2009

( Comunicazione di Fulvio Aurora del 11 giugno 2009 )

 

Si è svolta il 10 giugno 2009, presso il Senato della Repubblica, la riunione ristretta dei responsabili delle associazioni e dei sindacati  che stanno  organizzando la Seconda Conferenza Nazionale sull’Amianto.

Alla riunione, presieduta dal senatore Felice Casson erano presenti:

il senatore Filippi

Stefano Oriano, in rappresentanza della CGIL nazionale

Bruno Pesce, in rappresentanza delle associazioni delle vittime di Casale Monferrato,

Giuseppe d’Ercole, in rappresentanza della CISL nazionale,

Aurelio Pischianz, AEA-FVG, Trieste

Niccolò di Stefano, AEA-FVG  Trieste

Armando Vanotto, AIEA nazionale,

Luciano Carleo, Contramianto e altri rischi onlus,  

Edoardo Bai, Lega Ambiente nazionale,  

Luigi Pacchiano, Slai Cobas nazionale

Michele Michelino, Comitato per la difesa della salute nei luoghi di lavoro  e nel territorio Sesto San Giovanni,

Pier Luigi Sostaro, CUB nazionale

Fulvio Aurora, Medicina Democratica nazionale

-         Ha inviato una lettera di adesione il presidente dell’AVANI (Broni) Silvio Mingrino

-         Ha dato la propria adesione la Federazione INTESA, Ignazio Barbuto

-         Era invece assente fra gli invitati Enrico Bullian (AEA Monfalcone)

 

Le decisioni assunte sono state le seguenti:


1.                              La conferenza verrà svolta a Torino i giorni: 6 (pomeriggio), 7(tutto il giorno), 8 novembre(mattina)  a TORINO.

Il giorno 6 in seduta plenaria  verrà svolta la relazione iniziale: Amianto e Giustizia – Felice Casson, seguirà una tavola rotonda  (da definirsi nei dettagli e nelle persone) che in linea di massima vedrà un confronto fra   giuristi che si occupano di amianto in altri paesi, probabilmente presieduta dal dott. Beniamo Deidda Procuratore Generale della Repubblica di Firenze.

Seguiranno interventi brevi delle esperienze più significative in tema di lotta all’amianto (fino alle ore 21)

 

Il giorno successivo si inizierà in seduta plenaria alle ore 9 precise con tre interventi (da definire i relatori) che riguardano Amianto e Sanità, Amianto e Ambiente, Amianto e Risarcimenti

Ci si dividerà subito in 4 gruppi di lavoro (Sanità, Ambiente, Risarcimenti, Giustizia).

Intorno alle ore 11.30 ci si riunirà tutti all’esterno per una manifestazione probabilmente con presidio davanti alla Prefettura (in ordine all’ottenimento del Fondo per le Vittime)

Al pomeriggio continueranno i gruppi di lavoro.

Si vedrà (da definirsi) una iniziativa specifica la sera (filmati, teatro, altro)

 

La domenica sarà la giornata delle conclusioni:

-         relazioni sui gruppi di lavoro

-         discussione

-         conclusioni

 

2.                              Si è deciso di fare una riunione generale di tutti gli aderenti per approvare in via definitiva quanto stabilito, cui fare seguire un incontro con gli esperti (medici, giuristi, ingegneri) al fine di verificare la loro partecipazione ai gruppi di lavoro ed eventuali loro relazioni ed interventi.

      La riunione si svolgerà a Roma sempre al Senato della Repubblica il giorno 17

      settembre alle ore 14.30

            Precedentemente alle ore 11 circa si farà un presidio davanti al Ministero del Lavoro –

            chiedendo un incontro – per insistere, se già non emanato prima, sull’emanazione celere del  

            decreto  applicativo della legge che ha istituito il fondo per le vittime dell’amianto. Resta

            inteso che vi è accordo   nel ribadire la posizione di avere un Fondo consistente dal punto di

            vista dei quattrini; chetale  fondo sia devoluto a tutte le vittime (non solo per i lavoratori).  

            L’esempio del FIVA (Fondo per le vittime dell’amianto istituito in Francia)  è quello che

           deve essere guardato dal Governo con particolare attenzione e che più piace ai sindacati e

           alle associazioni.

 

 

Nel corso della discussione sono stati affrontati vari problemi. E’ stato sottolineato con particolare attenzione quello dei militari ex esposti  che sono meno riconosciuti di altri, è stato discusso della sorveglianza sanitaria come uno dei temi sui quali la Conferenza dovrà pronunciarsi con grande vigore. Si è pure accennato all’annoso problema dei benefici previdenziali sul cui problema sono emerse differenze di vedute, si è naturalmente parlato dei processi e di molto altro.

 

In particolare i Sindacati Confederali definiranno le modalità della loro partecipazione, l’eventuale loro contributo economico.  Le associazioni dal canto loro dovranno essere autonome  nei loro spostamenti, soggiorno ecc. Anche agli esperti, fatta eccezione degli stranieri si chiederà di farsi carico delle proprie spese.

Si deve notare che si tratta di una conferenza non governativa i cui aiuti possono venire dalla Regione Piemonte che ha concesso a titolo gratuito la sala del Convegno (Le associazioni piemontesi valuteranno se chiedere la devoluzione del contributo per il 2008 a favore delle associazioni delle vittime dalla legge regionale sull’amianto allo svolgimento della Conferenza)

Verranno successivamente date indicazioni logistiche, per gli alberghi, i trasporti, ecc.  

 

ANCHE SE NON SONO PREVISTI INCONTRI FORMALI FINO  17 SETTEMBRE SI LAVORERA’ UGUALMENTE PER METTERE A PUNTO TUTTO CIO’ CHE ANCORA NON E’STATO DEFINITO, PER PRECISARE, MIGLIORARE ECC.

 

Riferimento

mail: aiea.mi@libero.it

Fax. Fulvio Aurora: 0267482290

Tel. 3382516050

 

Sen. Felice Casson

Mail: casson@comune.venezia.it

 

Saluti a tutti e buon lavoro

 

Fulvio Aurora,

Milano, 11 giugno 2009

 

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( Lettera dell’AIEA del 27 Agosto 2009 )

 

 

Al Sig. Ministro del Lavoro  e della Previdenza Sociale

Dott. Maurizio Sacconi

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale,

Roma

Oggetto: richiesta di incontro

 

  La presente per informarLa che la scrivente associazione, unitamente alla gran parte delle altre associazioni delle vittime dell’amianto e ai sindacati che partecipano e/o promuovono la Seconda Conferenza Nazionale sull’Amianto (Torino, 6/7/8 novembre 2009) intende realizzare un presidio davanti al Ministero del Lavoro il 17 settembre alle ore 11 per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo del Fondo per le vittime dell’amianto di cui alla legge finanziaria per il 2008 (Legge 244/07 commi 241-246).  

  Si richiede pertanto che una delegazione dei promotori   possa essere ricevuta da Lei o da un suo delegato per potere meglio spiegare le ragioni della mobilitazione.

  Al tempo stesso si vorrebbe richiedere le intenzioni di codesto Ministero al seguito della sentenza n. 5750/2009   del TAR del Lazio, di cui al D.M. del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto con il Ministro dell’Economia e Finanze in data 12 marzo 2008 relativo a: “modalità attuative dei commi 20 e 21 dell’art. 1 della L. 24 dicembre 2007, n. 247, concernente la certificazione di esposizione ad amianto di lavoratori occupati in aziende interessate agli atti di indirizzo ministeriali” e dell’atto INAIL a prot. n. 60002 in data 19 maggio 2008 avente ad oggetto “benefici previdenziali amianto”, in base alla quale una parte non irrilevante dell’articolato è stato eliminato.

  Ancora si vorrebbe brevemente presentare il significato e il programma della menzionata Seconda Conferenza Nazionale sull’Amianto.

  Si ringrazia per l’attenzione e si inviano i migliori; si resta  in attesa di una Sua  cortese risposta.

 

Milano, 27 agosto 2009

 

per l’Associazione Italiana Esposti Amianto

 

Il Presidente (Armando Vanotto)  Il segretario  (Fulvio Aurora)

 

 

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